En bref
- Il mercato del lavoro nel 2026 continua a essere guidato dall’innovazione tecnologica, dalla sostenibilità ambientale e dal settore servizi, con una domanda in crescita di professionisti altamente specializzati.
- Tra i mestieri più richiesti spiccano figure legate a Big Data, IA, cybersecurity, ingegneria ambientale, sviluppo software e ruoli nel turismo esperienziale.
- In Italia, le previsioni Excelsior e il rapporto Future of Jobs indicano una forte domanda di dirigenti, tecnici e specialisti con competenze digitali e green nel breve e medio termine.
- L’intelligenza artificiale sta ridefinendo i percorsi di formazione e le opportunità di carriera, spostando la bilancia verso profili che sanno integrare dati, software e processi aziendali.
- Per orientarsi nel mercato del lavoro, conviene puntare su percorsi universitari mirati, aggiornamento continuo e una strategia di sviluppo delle competenze chiave per la domanda futura.
Nel presente articolo analizziamo i cambiamenti principali, offrendo una visione ampia e concreta su quali professioni stiano guadagnando terreno, quali percorsi di studio possano offrire le maggiori opportunità e come valorizzare la propria carriera nel mercato globale del lavoro nel 2026. L’approccio è pratico: esempi reali, scenari di crescita e indicazioni su come investire in competenze che davvero fanno la differenza.
I mestieri più richiesti nel 2025: panorami globali e scenari italiani
Nel 2025 il mondo del lavoro ha vissuto una rivoluzione intensa, trainata dall’innovazione tecnologica, dalla crescente importanza dei dati e dalla necessità di modelli di business più resilienti. Il World Economic Forum, nel Future of Jobs Report 2025, proietta per il periodo 2025-2030 una crescita di quasi 170 milioni di nuove opportunità lavorative a livello globale dedicate a esperti in tecnologia, analisi dati, cybersecurity e intelligenza artificiale. Questi numeri non restano astratti: si traducono in nuove domande di competenze richieste dalle imprese per guidare la trasformazione digitale e la sostenibilità operativa. In Italia, l’analisi Excelsior indica che entro il 2028 potrebbero nascere tra 3,4 e 3,9 milioni di nuovi posti di lavoro, con una marcata preferenza per ruoli di alto profilo, dirigenti, specialisti e tecnici in settori prioritari. In questo contesto, i mestieri più richiesti si concentrano su profili in grado di coniugare conoscenze tecniche, capacità organizzative e orientamento al valore sostenibile.
Prendiamo alcuni esempi concreti di profili che guidano la domanda nel 2026 e oltre: specialisti in Big Data e Data Analytics che sanno trasformare flussi informativi in insight decisionali; ingegneri IA e Machine Learning engineers in grado di progettare modelli che apprendono dai dati; professionisti della cybersecurity capaci di proteggere infrastrutture critiche; sviluppatori software e designer UI/UX per interfacce sempre più intuitive; professionisti ICT con competenze complesse in reti, cloud e gestione dei dati. Non meno rilevante è il settore turismo e servizi, dove la domanda si concentra su figure capaci di creare esperienze personalizzate, grazie a una conoscenza approfondita delle destinazioni, delle filiere turistiche e dei canali digitali di vendita.
Per comprendere l’impatto di questi trend, è utile considerare come le esigenze delle imprese si traducono in opportunità concrete a livello territoriale. In alcune regioni italiane, la domanda di profili legati all’intelligenza artificiale, all’ingegneria ambientale e alla cybersecurity è già superiore all’offerta disponibile, rendendo molto competitivo l’investimento in formazione specializzata. Un punto chiave è la sinergia tra competenze tecniche e capacità trasversali: problem solving, lavoro di squadra, gestione del cambiamento e una mentalità orientata al cliente. Queste sinergie permettono non solo di rispondere a una domanda immediata, ma anche di evolvere in ruoli di leadership che guidano progetti complessi.
La transizione digitale non si limita ai settori tradizionali: offre nuove vie anche in ambito educativo, sanitario e industriale. Soffio di novità arriva dall“eco-sostenibilità” e dalla necessità di una gestione efficiente delle risorse, con nuove figure che si occupano di riqualificazione energetica, di monitoraggio ambientale, di economia circolare e di sicurezza delle infrastrutture. Queste tendenze mostrano come sia possibile costruire una carriera solida anche se si sceglie un percorso formativo meno convenzionale, purché si adottino strategie mirate di apprendimento e si investa costantemente in competenze riconosciute sul mercato del lavoro.
A livello pratico, due report autorevoli offrono mappe utili per orientarsi. Il primo, l’Excelsior di Unioncamere, stima un fabbisogno di manodopera significativo tra 2025 e 2028, con una domanda crescente per ruoli di alto profilo legati a gestione, pianificazione e tecnologia. Il secondo, il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, descrive una crescita ampia nel mondo di figure legate all’IA, al Big Data, alla cybersecurity e all’engineering ambientale. Questi dati sono utili per definire percorsi di studio, aree di specializzazione e scelte di carriera che siano in linea con la domanda di mercato e con le opportunità di sviluppo professionale.
Per chi cerca ispirazione pratica su come tradurre queste tendenze in un percorso concreto, è utile esplorare le opportunità offerte dall’ecosistema locale e nazionale. Sul piano territoriale, alcune iniziative mirano a valorizzare i centri storici e i borghi italiani, come risorsa culturale e industriale, integrando competenze digitali e tradizionali per creare nuove forme di occupazione e turismo sostenibile. L’idea è di trasformare il patrimonio culturale in un motore di sviluppo, con impatti positivi sull’occupazione locale, sulle imprese creative e sui giovani professionisti interessati a mixare tradizione e innovazione. Maggiori dettagli su questo tema si trovano in risorse che esplorano le possibilità di cooperazione tra cultura e lavoro, come quelle offerte su borghi italiani patrimonio.

Come cambiano le competenze richieste nel tempo
La domanda di competenze sta evolvendo in tre direzioni principali: la specializzazione tecnica, la capacità di integrazione tra dati e processi, e la competenza relazionale per gestire team e stakeholder. In qualsiasi contesto aziendale moderno, si valorizza chi non solo sa programmare o analizzare, ma sa anche tradurre i numeri in decisioni concrete. Per esempio, un ingegnere AI non è solo in grado di sviluppare modelli matematici; deve anche comprendere le implicazioni etiche, la gestione del rischio e l’impatto sul cliente finale. Allo stesso modo, un consulente di viaggio esperto oggi deve unire conoscenze di turismo, linguistica e tecnologie di prenotazione per offrire esperienze personalizzate e sostenibili. In questo scenario, la formazione continua diventa una componente chiave della strategia professionale di lungo periodo, con minimalità di investimenti iniziali ma massima redditività sul lungo termine.
Per chi desidera orientarsi, l’insieme di competenze richieste non è rigido: molte professioni chiedono una base solida e una specializzazione mirata. Gli elementi comuni includono capacità di analisi, alfabetizzazione digitale, competenze comunicative e una propensione al problem solving. Se si aggiunge l’attenzione al contesto etico e sostenibile, si comprendono meglio le scelte di carriera che possono risultare più robuste di fronte ai cambiamenti tecnologici e alle fluttuazioni economiche.
I mestieri in crescita in Italia e nel mondo: elenco di riferimento
La dinamica della domanda di lavoro si riflette in elenchi che, come confermano Excelsior e LinkedIn, mostrano una costante espansione di alcune professioni chiave. In Italia, tra le più richieste si segnalano profili come consulente di viaggio, ingegnere AI, HR administrator, addetto alle prenotazioni, liquidatore di sinistri, cybersecurity engineer, gestione eventi, responsabile acquisti, marketing tecnologico, analista dati, coordinatore di progetti e altre figure affini. Queste professioni riflettono non solo la domanda immediata, ma anche una tendenza di lungo periodo verso ruoli che integrano competenze digitali, gestione, creatività e responsabilità sociale. Dall’altra parte, a livello globale, la top 10 include Big Data specialist, FinTech engineer, AI/ML specialist, software developer, cybersecurity, data warehousing, autonomous/electric vehicle designer, UI/UX designer, truck driver e IoT specialist. Queste posizioni mostrano una convergenza di domanda su tecnologie chiave, infrastrutture digitali e soluzioni intelligenti.
Per chi segue le dinamiche del mercato digitale, l’elenco mondiale si allinea con la necessità di professionisti in grado di costruire e proteggere sistemi complessi, implementare soluzioni innovative per la gestione dei dati e guidare la trasformazione delle imprese in senso sostenibile. Allo stesso tempo, resta forte la domanda di figure che lavorano direttamente con i servizi: turismo, assistenza sanitaria, istruzione e logistica. In questo modo, si crea un ecosistema di opportunità che comprende ruoli con elevata intensità di competenze tecniche ma anche ruoli centrati sull’interazione umana, sulla creatività e sull’esperienza utente. Per approfondire, si può consultare la panoramica delle tendenze e confrontare i profili richiesti a livello nazionale e internazionale, integrando esempi concreti di sviluppo professionale e percorsi di crescita.
Un tema ricorrente è l’impatto dell’AI sul mercato: alcune professioni diventeranno meno richieste, altre cresceranno in modo esponenziale. La chiave è saper anticipare le evoluzioni, investire in formazione mirata e costruire una portfolio di competenze che combina conoscenze tecniche e capacità di adattamento. In questo contesto, i titoli di studio consigliati si allineano con le previsioni di domanda. Ad esempio, i laureati in campi economico-statistici, insegnamento/scienze motorie e discipline medico-sanitario emergono come gruppi potenzialmente molto richiesti negli anni a venire, così come professioni IT legate a informatica, telecomunicazioni e sicurezza informatica. Per i giovani in formazione e i professionisti in riqualificazione, è cruciale non perdere di vista l’evoluzione delle esigenze delle aziende e i settori in crescita, come quello della sostenibilità ambientale e della gestione dei dati.
Infine, due note operative pratiche: quando si tratta di orientare la scelta formativa, è utile esplorare i programmi di studio che offrono sia solide basi teoriche sia progetti pratici, stage e collaborazioni con imprese. Inoltre, una dimensione spesso trascurata ma essenziale è la possibilità di agganciare il proprio percorso a iniziative di valorizzazione culturale e territoriale. In tal senso, i progetti che collegano lavoro e patrimonio culturale, come le iniziative che valorizzano borghi italiani patrimonio, rappresentano opportunità interessanti per creare nuove realtà professionali e imprese locali innovative. Consultare risorse dedicate a borghi italiani patrimonio può offrire spunti utili su come trasformare il patrimonio in opportunità di lavoro e sviluppo economico.
Per facilitare la lettura, ecco due video che riassumono le principali tendenze occupazionali e di crescita professionale nel 2026:
Segue una seconda esplorazione visiva delle competenze digitali emergenti e delle opportunità di carriera, con esempi di percorsi formativi e case study aziendali:
I lavori più richiesti in Italia nel 2025: focus sui profili locali
Secondo l’analisi Excelsior, l’Italia sta assistendo a una crescente richiesta di professioni che combinano competenze gestionali, tecniche e di servizio. In dettaglio, tra i lavori più richiesti nel 2025 spiccano:
- Specialisti delle scienze gestionali, commerciali e bancarie per supportare la crescita delle PMI e l’innovazione nei processi di gestione
- Tecnici dell’organizzazione e dell’amministrazione delle attività produttive per garantire efficienza operativa
- Specialisti dell’educazione e della formazione per accompagnare la trasformazione delle competenze
- Analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni per software e servizi moderni
- Tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni con focus su AI e automazione
- Addetti all’accoglienza e all’informazione della clientela per un turismo di qualità
- Esercenti e addetti alle attività di ristorazione per riflettere la domanda di esperienze culturali e gastronomiche
- Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali per rispondere alle esigenze demografiche
- Operai specializzati addetti alle costruzioni e mantenimento di strutture edili per l’edilizia e le infrastrutture
Questi profili mostrano una combinazione di competenze tecniche, orientamento al cliente e attenzione alle nuove tecnologie. Per chi cerca percorsi formativi mirati, le aree di maggiore interesse includono informatica, ingegneria, sanità e servizi, ma anche discipline economiche e gestionali con una forte componente digitale. L’occupazione futura si muove lungo binari che premiano la capacità di apprendere in fretta, di lavorare in team internazionali e di contribuire a soluzioni innovative che migliorano la qualità della vita e la sostenibilità. Per chi intende coniugare passione e lavoro, l’Italia offre opportunità concrete se si investe in competenze richieste dalla domanda di mercato.
I lavori più richiesti nel mondo: quali professioni domineranno nel 2026
A livello globale, la top ten delle professioni richieste nel 2025-2026 riflette una forte spinta verso l’economia dei dati e l’automazione intelligente. In prima linea, gli specialisti in Big Data, Data Analytics e IA/Machine Learning, con ruoli che vanno dallo sviluppo di modelli predittivi alla gestione di sistemi intelligenti in aziende di ogni settore. Seguono ingegneri FinTech, esperti in sicurezza informatica, sviluppatori di software e progettisti UI/UX, tutti profili che combinano competenze tecniche complesse e capacità di tradurre tali competenze in valore per il business. Il quadro globale indica inoltre una domanda sostanziale di professionisti legati al management di dati, all’ingegneria dei veicoli autonomi ed elettrici, nonché agli specialisti Internet of Things, architettura della sicurezza e soluzioni di data warehousing. L’aspetto interessante è che molte di queste professioni richiedono non solo competenze tecniche ma anche una forte capacità di collaborazione interdisciplinare, una caratteristica cruciale per aziende che operano in mercati complessi e in rapida evoluzione.
Questo scenario spiega perché i programmi di formazione e le carriere orientate all’innovazione si stanno sempre più intrecciando con temi come la sostenibilità e la responsabilità etica nell’uso dei dati. Le opportunità non si esauriscono nei soli ruoli tecnologici: si aprono percorsi in educazione, sanità, istruzione e assistenza alla clientela automobilistica e logistica, dove la gestione dei dati, la sicurezza e l’efficienza operativa hanno un peso crescente. Per chi sta scegliendo una strada professionale oggi, è utile guardare non solo ai salari iniziali ma alla traiettoria di sviluppo e ai percorsi di avanzamento che possono portare a ruoli di leadership e gestione di progetti innovativi.
Per un quadro pratico su scale geografiche globali, consultare risorse che trattano i lavori che spariranno con l’IA e le nuove opportunità emergenti può essere utile. In parallelo, scoprire come i progetti di riqualificazione e di valorizzazione dei patrimoni locali possano creare nuove occasioni lavorative è un tema di grande attualità, soprattutto per chi cerca opportunità legate a territori e culture specifiche.
Competenze chiave per il 2026: dove investire ora
Le tendenze indicano tre grandi assi su cui puntare per la prossima fase di sviluppo professionale: competenze digitali avanzate, conoscenze di IA e analisi dati, e capacità di progettare soluzioni sostenibili. Per i professionisti, acquisire competenze in data science, machine learning, cybersecurity e ingegneria software diventa una strategia vincente per restare competitivi nel lungo periodo. Allo stesso tempo, cresce l’esigenza di competenze “soft” come leadership, comunicazione interculturale e gestione del cambiamento, che permettono di guidare progetti complessi e di collaborare efficacemente in team eterogenei. Le aziende cercano individuos che sappiano non solo implementare tecnologie, ma anche tradurre i risultati in strategie concrete e in valore per i clienti.
La dimensione green è un ulteriore asse di sviluppo: tecnici delle costruzioni civili, professionisti della gestione di cantieri, ingegneri elettronici e telecomunicazioni, specialisti delle scienze ambientali e operai qualificati nell’alimentare la produzione, sono figure che, grazie a una formazione mirata, troveranno ampi spazi di impiego. Parallelamente, le competenze digitali specifiche richieste includono la gestione dei dati, lo sviluppo di software, la sicurezza informatica e l’ideazione di soluzioni di IoT. Per chi desidera valorizzare il proprio percorso, è utile costruire una combinazione di specializzazioni che copra sia l’aspetto tecnico sia quello strategico, includendo anche la conoscenza della lingua e delle dinamiche di mercato internazionali.
Prospettive di formazione: come allineare studi e domanda
Il ventaglio di proposte formative deve rispondere a una domanda di lavoro in continua evoluzione. Secondo le previsioni Excelsior fino al 2028, vi sarà una forte domanda di laureati in ambiti economici, statistici e medico-sanitari; per la formazione secondaria tecnica professionale, si prevede una carenza di personale in aree quali amministrazione, finanza, marketing, turismo, enogastronomia, ospitalità e informatica. Ciò significa che investire in questi percorsi può offrire opportunità occupazionali concrete nel breve termine. Per chi è già nel mondo del lavoro, percorsi di riqualificazione mirati e certificazioni in IA, cybersecurity o analisi dati possono accelerare l’ingresso in ruoli di maggiore responsabilità. Inoltre, i percorsi che integrano cultura e tecnologia, come progetti che valorizzano borghi italiani patrimonio, aprono nuove vie per imprese creative e occupazione locale, offrendo opportunità di sviluppo professionale in contesti culturali e turistici.
| Area di studio | Percorso consigliato | Ambiti di impiego | Domanda attesa |
|---|---|---|---|
| Informatica & AI | Laurea in Informatica + Master in AI/Machine Learning | Tech, cybersecurity, data science | Alta |
| Ingegneria & Ambiente | Laurea in Ingegneria Ambientale | Energia, sostenibilità, infrastrutture | Molto alta |
| Economia & Management | Laurea in Economia/Management + specializzazione digit | Finanza, operations, consulenza | Alta |
| Turismo & Servizi | Laurea in Scienze del Turismo + Master in Hospitality | Turismo esperienziale, Ospitalità | Media-alta |
| Sanità & Scienze sociali | Laurea in Scienze infermieristiche o sanitarie | Assistenza, sanità pubblica | Alta |
Per chi desidera iniziare o riposizionarsi, una strategia efficace è costruire una carriera ibrida: competenze forti in un ambito tecnico, integrate da conoscenze di gestione progetti, comunicazione e competenze digitali. Le opportunità legate al patrimonio culturale offrono possibilità di lavorare in contesti creativi e innovativi: la collaborazione tra cultura, turismo e tecnologia permette di progettare esperienze nuove e di valore per i visitatori, non solo di preservare il patrimonio ma di renderlo una risorsa economica sostenibile. Per chi volesse esplorare ulteriori esempi su come integrare cultura e lavoro, consultare risorse dedicate ai borghi italiani patrimonio può offrire spunti pratici e ispirazione per progetti concreti.
La seconda risorsa video esamina come le competenze digitali e la gestione dei dati influenzino la domanda di lavoro nelle aziende di tutto il mondo, offrendo consigli su come aggiornarsi e pianificare percorsi formativi efficaci.
FAQ
Quali sono i mestieri più richiesti nel 2025 e oltre?
Nel 2025-2026 le professioni più richieste includono esperti in Big Data e IA, ingegneri ML, sviluppatori software, professionisti della cybersecurity, designer UI/UX e figure legate al management dei dati. Anche ruoli nel turismo esperienziale e nella sanità mostrano una crescita significativa.
Come influisce l’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro?
L’AI sta creando nuove opportunità in settori come analisi dati, automazione e sviluppo software, ma richiede anche riqualificazione. Le professioni emergenti privilegiano chi sa integrare IA con competenze etiche, gestione progetti e capacità di tradurre dati in decisioni concrete.
Quali percorsi di studio sono consigliati per le opportunità nel 2026?
Percorsi in Informatica, Data Science, cybersecurity, ingegneria ambientale e discipline economiche con focalizzazione digitale risultano tra i più promettenti. Percorsi di formazione continua, certificazioni tech e master mirati accelerano l’ingresso nel mercato.
Come migliorare le proprie competenze digitali e rimanere competitivi?
Investire in corsi pratici, progetti reali, stage e certificazioni in IA, Big Data e cybersecurity. Coltivare anche competenze trasversali come comunicazione, gestione del cambiamento e lavoro di squadra è cruciale per avanzare nella carriera.


